scrivo
questo post dopo tantissimo tempo, rompendo il silenzio che mi ero
imposta, sperando che lo leggano i nostri avvocati perché, dopo le
prime sentenze non viziate in alcun modo da niente e da nessuno e che
hanno avuto il giusto esito, non c’è più stata una pronuncia
favorevole. Vogliamo chiamarla “sfortuna”? E chiamiamola
sfortuna!
Certo,
ma non solo. A tutt’oggi, infatti, i giudici hanno avuto vita sin troppo
facile perché LA PROVA TESTIMONIALE non ha la giusta forza. Si è
subito capito che la Serit, studiandosi
bene la prima sentenza,
ha capito cosa e come aggiustarle. Dopo le prime impacciate performances, poi,
avendo verificato con grasso sollievo che gli emeriti nostri avvocati
non sono stati in grado di chiedere la produzione dei registri
cronologici dei fantomatici formatori, per minacciare di convocare,
uno ad uno, i contribuenti visitati nell’arco di tempo in esame,
affinché confermassero o smentissero le fantasiose sparate dei
dipendenti circa affiancamenti e supervisioni in casa dei
contribuenti, che certo non dimenticano le facce di chi ha fatto
inventari, verbali e quietanze nelle proprie case, gli attori sono man mano
diventati ancora più sciolti e convincenti.
Buona
notte, avvocati! Sogni d’oro.
Che
vogliamo fare? Li dobbiamo lasciare fare ancora per molto?
- Vogliamo puntualizzare, nelle udienze, che ci sono differenze tra cfl 1 (assunti in marzo 2002) e cfl 2 (assunti in aprile 2002), che ci sono differenze tra concessioni e sportelli, che quello che SEMBRA valido per la concessione non è valido per gli sportelli e viceversa, che quello che sembra provato per i cfl 1 non presuppone la prova per i cfl 2? Cosa hanno questi testimoni dell’azienda, il dono dell’ubiquità?
- Vogliamo insistere sulla richiesta di verifiche della formazione pratica, che, ricordiamo, doveva essere la più rilevante e concentrata, insieme a quella teorica, all’inizio (vedi allegato al contratto, ultima pagina)?
- Vogliamo contestare la non corrispondenza temporale tra l’oggetto dei corsi e il lavoro?
- Vogliamo incalzare i testimoni “affiancatori” sfidandoli a dimostrare con le carte quello che dicono? Ricordiamo che tutta l’attività degli ufficiali è documentata. Anche i peli.
- Vogliamo fare notare ad es. che, a Palermo, il primo "non-corso" documentato di 30 ore era solo SULLA NOTIFICA, da ebeti, 30 ore per imparare a notificare, attività, peraltro, per noi residuale visto che c’erano in servizio i messi notificatori?
- Vogliamo utilizzare questa cosa per evidenziare che si è lavorato per un intero anno senza alcuna nozione sulla procedura esecutiva, provando questa affermazione con i pers 23 che documentano un anno di procedura esecutiva, anziché lasciare (cosa gravissima) che si intenda che i nostri testi confermino la formazione iniziale?
Avvocati,
nessuno ha il coraggio di dirvelo in faccia ma lo pensiamo tutti:
Impegnatevi un po’ di più!!!
Nessuno
è mai stato certo di avere la vittoria in tasca perché la sentenza
è un colpo di penna e sarebbe da sprovveduti anche solo pensarlo, ma
siamo in molti a temere che le ripercussioni di tutta questa mole di
sentenze, frutto di “sfortuna” ma anche di disattenzioni, possano
pregiudicare percorsi netti o quantomeno battuti senza lasciare
niente al caso.
Per
il bene di tutti, quindi: “Abbandoniamo la camomilla e svegliamoci
che ancora ci sono 200 ricorsi da definire!” Baci
Lettera firmata
Lettera firmata


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